JOE R. LANSDALE, PARADISE SKY

Joe R. Lansdale è famoso per i suoi personaggi eccentrici, eccessivi ed esaltati, come la coppia di detective Hap & Leonard, protagonisti di una fortunata serie di polizieschi. Paradise Sky ci porta invece nel Far West, tra indiani, pistoleri e sparatorie. Ma non è il solito copione già visto in mille film. Perché l’eroe della storia è un nero.

E non si tratta di un personaggio immaginario. La storia infatti racconta, pur con tutte le licenze che il romanzo può prendersi, la vita e le imprese di NAT LOVE, il primo pistolero nero del West, vissuto tra il 1854 e il 1921.

(Il vero Nat Love)

Siamo poco dopo la Guerra di Secessione. La schiavitù è stata abolita, ma avere la pelle nera continua ad essere pericoloso. Basta uno sguardo o una parola sbagliata e i “bianchi” si sentono in diritto, e in dovere, di fartela pagare.
È proprio quello che, nel romanzo, capita a Nat. Costretto a fuggire a causa di un semplice malinteso, dovrà imparare a sparare per salvarsi la vita.

Da qui parte una serie di avventure, raccontate con lo stile irriverente tipico di Lansdale. E non poteva mancare uno scontro con gli Indiani. Questo avviene durante il periodo trascorso da Nat nell’esercito, inquadrato nel famoso reparto composto interamente da soldati neri, i Buffalo Soldiers (anch’esso esistito realmente, faceva parte del 9° Cavalleggeri).
Infine Nat, divenuto ormai un tiratore infallibile, si guadagnerà il soprannome di DEADWOOD DICK, e entrerà di diritto tra le leggende del West.

In Italia il romanzo è stato pubblicato da Einaudi. Ma è stato anche oggetto di un interessante adattamento a fumetti, per merito della Sergio Bonelli Editore, la storica Casa Editrice che da 70 anni pubblica le storie di TEX.
Lo stesso Lansdale ha contribuito a quest’operazione, che ha portato all’uscita in edicola di sette albi, poi riuniti in volumi cartonati da libreria. La miniserie, dal titolo DEADWOOD DICK, ha inaugurato una nuova collana della Bonelli, chiamata “Audace”, rivolta ad un pubblico adulto. In questa come nelle successive uscite della collana non mancano infatti scene di sesso esplicito e di violenza splatter, che sono invece assenti nelle serie tradizionali, a partire da TEX.

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