Andrea De Carlo, Tecniche di seduzione

La storia: soldi facili, funzionari ministeriali che rubano lo stipendio, legami tra televisione e politica, appartamenti in pieno centro di Roma affittati per pochi spiccioli.

L’Italia di oggi ? No, del 1991.

Il protagonista è un oscuro giornalista milanese, impiegato presso un altrettanto oscuro periodico. Coltiva ambizioni letterarie e nel tempo libero lavora ad un romanzo, nel cassetto da tempo immemore.

Improvvisamente gli si spalanca davanti la strada per il successo: il più famoso scrittore italiano diventa suo amico, gli apre la propria casa, lo introduce nei giri che contano, gli assicura contratti milionari per il suo romanzo.

Poi, il crollo.

Lo sai che succederà. Mentre leggi ti senti superiore al protagonista, che è tanto allocco da cascare nella trappola preparata per lui. Ma non riesci a staccarti. Il ritmo e lo stile della storia legano anche il lettore nella stessa rete del personaggio.

È una storia di fantasia? Sì. Ma quanto? Mette a nudo, almeno un poco, il mondo di “quelli che stanno in alto” : politici, personaggi televisivi, attori, che vivono in un’altra dimensione rispetto alle persone comuni. E mostra come, in 28 anni, nulla sia cambiato.

È da leggere anche oggi, ancora oggi. Per questo, e perché può mettere in guardia i tanti scrittori in erba: di questi solo pochissimi riescono a entrare davvero nel mondo dell’editoria, e chissà quanti sono stati illusi, incensati e subito dopo sputati fuori.

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